Cosa vuol dire essere Kinesiologo professionale?

Fare il test muscolare non vuol dire fare kinesiologia, né essere Kinesiologo. E i corsi di kinesiologia non sono tutti uguali.

 

Alcuni operatori usano il test muscolare kinesiologico solo per rilevare incompatibilità alimentari o squilibri nei sistemi energetici. Altri usano il test muscolare per scegliere gli integratori alimentari. Altri ancora usano il test muscolare solo per i 14 muscoli principali. Tutto ciò può far parte della kinesiologia, ma la Kinesiologia Specializzata non è questo. Il test muscolare fatto dal kinesiologo prevede una serie di controprove per verificare l’attendibilità della risposta, prevede una preparazione del Muscolo Indicatore, che deve essere testabile nelle varie fasi (contrazione, estensione, circuito destro, circuito sinistro, gamma1, gamma2, monitoraggio contingente, test analogico, ecc.). Il test muscolare usato dal kinesiologo è prevalentemente un test leggero, che ha senso solo all’interno di una procedura e in un contesto.

 

Spesso si confonde il test muscolare kinesiologico con il test di forza muscolare, ma non è così. Anche un atleta può avere i muscoli scarichi al test muscolare, mentre un bambino può avere i muscoli carichi. Gli atleti che si preparano con la kinesiologia per le gare l’hanno sperimentato da sé.

 

Il test muscolare è un linguaggio di feed-back col corpo e valuta la risposta neurologica del muscolo a uno stimolo esterno: se la risposta non è integrata, la risposta del test darà un muscolo scarico, anche per un sollevatore di pesi.

 

La risposta di un muscolo cambia in base al contesto di lavoro, durante la stessa seduta. In Kinesiologia Specializzata non esiste il muscolo carico in assoluto o scarico in assoluto: il muscolo è carico o scarico a seconda del contesto.

 

Ciò che contraddistingue un kinesiologo è l’uso di una procedura di lavoro kinesiologica organizzata e strutturata, che si occupi in profondità della persona e volga lo sguardo ai temi non risolti, per liberare le energie bloccate (soppressioni) e renderle disponibili per il miglioramento. La procedura kinesiologica è un metodo ampio e articolato, che permette di andare ai blocchi energetici del disagio e di sviluppare la propria autoconoscenza ed è strutturata in modo che in ogni momento il kinesiologo sappia bene cosa fare e come farlo.

 

Saper fare il kinesiologo professionale richiede anni di studio e preparazione, per diventare abile nell’uso di una procedura incentrata sul modello educativo e sul lavoro per contesti. Richiede la conoscenza di centinaia di tecniche fisiche emotive e mentali da proporre al sistema corpo-mente per dargli la massima possibilità di scelta per la propria riorganizzazione.

 

La partecipazione a qualche seminario di kinesiologia è molto utile per avere un’idea del test muscolare e di come funzioni la kinesiologia.

 

Tuttavia, la procedura kinesiologica, che caratterizza l’attività del kinesiologo, viene appresa in forma strutturata solo alla fine di almeno un anno di studi, durante il quale lo studente compie un miglioramento del proprio benessere e una evoluzione personale e raggiunge una certa abilità nell’uso del test muscolare, nei test sulle strutture energetiche del corpo (chakra, meridiani, corpi aurici), nei test muscolari riguardanti lo stress e nell’uso di molte altre tecniche kinesiologiche.

 

La procedura viene ampliata e approfondita negli anni successivi, l’uso del test muscolare kinesiologico viene sempre più ampliato e perfezionato, finché alla fine dell’iter triennale la preparazione è ampia e articolata, in modo che l’operatore sappia in ogni momento cosa è meglio fare e come farlo.

 

 

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